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Bus Theatre, vita morte e oracoli in giro per il Festival

Un bus a due piani, totalmente nero, con un sipario rosso al centro della fiancata laterale e addobbato con piccole luci, troneggia di fronte all’ignaro turista, visitatore o spettatore che si trovi a camminare tra il Palazzo Reale e il Teatro San Carlo di Napoli. Ma, come il pubblico napoletano ben sa, nel periodo del Napoli Teatro Festival – quest’anno dall’8 giugno al 14 luglio – ogni caratterizzazione insolita della città si giustifica presumibilmente dalla presenza dei tanti artisti e attori presenti con i loro spettacoli nei vari angoli del capoluogo campano.

In questo caso, l’imponente vettura ospita uno dei progetti artistici più interessanti degli ultimi anni: il Bus Theater, un autobus a due piani trasformato in un teatro viaggiante, pronto a portare il teatro ovunque manchi fisicamente una struttura disposta ad ospitare gli attori che vogliano esibirsi. Come è evidente, non è il caso di Napoli, dove i teatri hanno avuto addirittura la fortuna di proliferare negli ultimi anni, ma è allora ancora più interessante accogliere la sfida dell’omonima compagnia e di entrare a visitare il teatro fatto in autobus.

Vita, Morte e Oracoli, con sottotitolo Le stanze del bus è uno spettacolo itinerante non solo per la sua natura di teatro viaggiante, ma per lo stesso visitatore che, accolto da un maestro di cerimonie in un’atmosfera di mistero rievocante la lontana figura di un circo d’altri tempi, tra l’occulto e il divertimento, condurrà lo spettatore in un viaggio temporale e spaziale che vuole giocare con l’aldilà, presentando diversi personaggi che raccontano le proprie storie attraverso linguaggi teatrali differenti. Dalla lettura di tarocchi al teatro di figura, dalla musica dal vivo all’illusionismo, passando per i racconti di un’anziana donna che ricostruirà un’atmosfera messicana da Dia de los Muertos, sarà la beffarda presenza del tema della morte a condurre un racconto di storie, magie, illusioni, racconti e movimenti “scenici” che condurranno lo spettatore in questo viaggio itinerante. Un ritmo serrato concatena i vari racconti della rappresentazione, nel quale lo spettatore è letteralmente travolto da parole, musiche, presenze e sorprese che lo seguiranno durante il suo viaggio.

Sembra di tornare indietro di cinquant’anni, avvolti in un’atmosfera sospesa che restituisce allo spettacolo una dimensione eterea, racchiusa in un mistero e in un fascino che solo il fortunato spettatore accolto nell’autobus riesce a vivere pienamente.

Bus Theatre porta in scena, o meglio dire in bus, uno spettacolo nel quale ci si diverte, sorprende e si viaggia con l’immaginazione, in un percorso teatrale alternativo assolutamente da provare.

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