Lo spettacolo, il cui titolo è un enigmatico detto latino, palindromo e dalle origini incerte, fonde cinema, danza e teatro. Sulla scena illuminata dalla fredda luce di un videoproiettore che scandisce spazi, tempi e geometrie, i personaggi diafani si dibattono con una gestualità brusca, emotiva e scomposta che arriva al limite della trance, mentre il ritmo martellante della musica e del movimento ipnotizza lo spettatore e crea un’empatia quasi fisica con la fatica degli interpreti.
di Roberto Castello
con Alice Giuliani, Mariano Nieddu, Giselda Ranieri, Stefano Questorio
assistente Alessandro Moretti
luci, musica, costumi Roberto Castello
costumi realizzati da Sartoria Fiorentina, Csilla Evinger
produzione Aldes on il sostegno di Mibact/ Direzione Generale Spettacolo dal Vivo, Regione Toscana/ Sistema Regionale dello Spettacolo
