Il Cafè Chantant ritorna ad occupare il cartellone del Teatro Sannazaro nel periodo natalizio, con la nuova versione – che vede tradizionalmente Lara Sansone curatrice ed interprete dello spettacolo – intitolata “Vinyl Shake” e dedicata proprio agli anni ’80. La capacità di questo spettacolo, che sarà in scena nella sala di Via Chaia fino all’Epifania- con una platea addobbata a festa senza poltrone ma con sedie e tavolini riecheggianti ai Caffè in pieno stile Belle Epoque – è quella di riuscire ogni anno a restituire un prodotto di qualità e capace di innovarsi in continuazione, grazie all’attento lavoro di Lara Sansone nella selezione di testi musicali e teatrali sempre nuovi con cui confrontare lei ed il suo nutrito gruppo di interpreti, cantanti e ballerini che la circondano.
La versione che viene proposta è un tuffo nei lontani anni ’80 all’italiana, tra canzoni classiche del repertorio nazionale, sigle dei cartoni animati della gioventù di allora, atmosfere vacanziere tra gonfiabili e chioschi di un tempo, per poi catapultarci improvvisamente in una giungla popolata da mastodontici elefanti e scimmie pronte a stupire il pubblico in sala. Tutto ciò avviene senza volgere le spalle alla canzone classica napoletana, alla centrale figura della sciantosa, senza la quale il Cafè Chantant a Napoli non avrebbe senso.
Lo spettacolo riesce a trascinare il pubblico in una rappresentazione dal ritmo serrato, grazie alla presenza dell’Orchestra ed il Balletto del Cafè Chantant, diretta dal Maestro Ettore Gatta, e al continuo abbattimento della quarta parete che trascina il pubblico un due ore di festa senza pause. Lara Sansone è la mattatrice dello spettacolo, riuscendo a muoversi con dimestichezza nei panni di una disinibita sciantosa in giro tra il pubblico alla ricerca di un facoltoso uomo da raggirare, fino a regalare un emozionante monologo di Filumena Marturano, nel quale conferma la sua bravura a spaziare agevolmente dalla comicità alla prosa con assoluta professionalità.
Insieme a lei, sono in scena Corrado Ardone e Massimo Peluso, come interpreti e protagonisti di tutto il repertorio comico che lo spettacolo propone, insieme ai cantanti Mario Aterrano, Mario Andrisani, Sergio Casalino e Savio De Martino.
Le coreografie sono di Alessandro di Napoli mentre i coloratissimi costumi in scena sono di Mimmo Tuccillo. Le scene, capaci di catapultare lo spettatore da un contesto ad un altro in uno schiocco di dita sono firmate da Francesca Mercurio.

Per quanto riguarda la proposta artistica presente nella sala napoletana, è doveroso menzionare la varietà di contenuti che il Sannazaro propone in questo periodo, con in scena parallelamente al Cafè Chantant nello spazio storico de La Sartoria del Teatro, After the end di Dennis Kelly, diretto da Francesco Saponaro, con Eduardo Scarpetta e Denise Capezza fino al 2 gennaio e, nelle date 25, 30 dicembre e 1 gennaio, l’irriverente e scostumatissima tombola di Gino Curcione protagonista dello spettacolo storico Nummere.
“La Tradizione e Turismo centro di produzione teatrale, nel periodo natalizio esprime al meglio il progetto pensato per il teatro Sannazaro ed il suo nuovo corso”, spiega la direttrice artistica Lara Sansone. “Infatti per il periodo delle feste, solitamente dedicato alla tradizione di cui da sempre siamo grande punto di riferimento per napoletani e turisti, con il consueto ed attesissimo appuntamento con il Cafè Chantant, quest’anno in una versione Vinyl Shake, abbiamo pensato di proporre uno spettacolo di nuova drammaturgia da replicarsi nella suggestiva cornice dello spazio Sartoria, After the end di Dennis Kelly con la traduzione di Monica Nappo. Ed ancora tradizione, con la fortunata tombola Nummere di Gino Curcione. Tradizione ed innovazione, divertimento e riflessione in questo nuovo percorso particolarmente ricco del teatro Sannazaro che diventa sempre di più un punto di riferimento per un pubblico sempre diverso. Il Cafè Chantant che ormai replica da molti anni, non è solo una grande festa-spettacolo. Il Cafè Chantant è un modo di fare teatro, di giocare con gli stereotipi, con le citazioni, con le dissacrazioni, con i ricordi. Il pubblico viene coinvolto in una incredibile macchina teatrale totale in cui è bandita la separazione tra artisti e spettatori. Un’antica tradizione rinnovata ogni anno in forme diverse ed al passo con i tempi, perché l’originario Cafè Chantant non parlava mai al passato, ma sempre al presente ed al futuro”.
Ed è possibile confermare che anche nella sua 24esima edizione il Cafè Chantant riesce nuovamente a stupire lo spettatore, a far divertire il pubblico e a rievocare, in tema di Tradizione cui il teatro si fa portatore, quell’atmosfera unica del varietà fatto di lustrini, pailettes, comicità garbata, musica dal vivo e divertimento a volontà.
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