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Il viaggio musicale nella “Fabbrica dei sogni” di Sal da Vinci

Debutta al Teatro Augusteo di Napoli La Fabbrica dei Sogni, sontuoso musical scritto da Sal Da Vinci e Ciro Villano, prodotto da Cose Production e Tunnel Produzioni e che sarà in scena nel teatro napoletano fino a domenica 12 gennaio per poi cominciare la sua tournée in tutta Italia.  

Quello che viene portato in scena è uno spettacolo dai grandi numeri, con più di trenta tra cantanti, attori, figuranti e ballerini sul palco- ed in giro per il Teatro – e con un impianto scenografico e coreografico, un disegno luci, una selezione musicale e un progetto artistico che nel complesso strizza l’occhio alle grandi produzioni di musical all’americana.

In un manicomio abbandonato, vengono ambientate le vicende di un cantautore dimenticato dal mondo (Sal Da Vinci) che decide di fare di quel posto la sua casa, luogo in cui è cresciuto e in cui hanno preso vita le canzoni che lui immaginava un giorno di cantare in un teatro vero. È qui che il protagonista pensa di dar voce ai reietti, a tutti coloro che decidono di nascondersi in questo “non luogo” proprio perché al di fuori di quelle mura i loro sogni, le loro ambizioni e aspirazioni artistiche crollerebbero senza pietà di fronte ad un mondo che ha perso la capacità di sognare

Sal Da Vinci è affiancato in scena da una validissima Fatima Trotta, che in questo spettacolo si scopre anche un’ottima cantante. Insieme a loro, a popolare questa atmosfera in bilico tra la magia di un luogo in cui i sogni sono liberi di esprimersi senza paura e la realtà esterna, che non protegge e non comprende la fragilità che questo posto custodisce, ci sono Ciro Villano, Daniela Cenciotti, Ettore Massa, Francesco Da Vinci, Enzo Fischetti e Federica Celio. 

Ma il corposo cast artistico non finisce qui, poiché proprio Francesco Da Vinci andrà a capitare un gruppo di ragazzi, i “Mainati” che combattono per rimanere nel manicomio, per far valere il loro piccolo diritto alla felicità e ritagliarsi un posto nel mondo: insieme a Da Vinci troviamo Ludovica Cinque, Luca Grassano, Davide Richiello, Elisabetta Romano, Mariateresa Russo, Luca Sciarrillo e i ragazzi della Cilea Academy Ensemble: Ciro Amelio, Imma Caiazzo, Viola Cappelli, Deborah Frittelli, Cristina Gallettini, Andriy Lazorko, Marco Pipani, Enrico Savorani, Evelyn Giuseppina Sciarrino ed Emiliano Serra.

Ecco che allora quello che inizialmente allo spettatore si presenta come un luogo di tristezza e di abbandono, viene improvvisamente popolato da singolari personaggi che il comune pensiero tenderebbe a definire folli, per il loro modo di parlare, vestire, camminare o pensare. Ma chi può definire cosa sia la follia? Chi può dire che la follia non sia un sentimento unico, emozionante e fragile al tempo stesso, capace di farci vedere, almeno per una volta nella vita, un mondo diverso, forse più puro e lontano dagli inutili orpelli con cui costruiamo la nostra quotidianità? 

È proprio qui che vuole arrivare lo spettacolo: all’idea che i pazzi non credono nei sogni, poiché i folli vivono i sogni; ed anche noi, se almeno una volta nella vita ci siamo commossi di fronte a qualcosa all’apparenza banale, abbiamo sorriso o sognato qualcosa di diverso dalla realtà con cui ci troviamo a fare i conti, possiamo dire di essere stati folli almeno una volta nella vita. 

La Fabbrica dei Sogni è una commedia musicale in grande stile, con un Sal Da Vinci protagonista per due ore e mezza di spettacolo in cui regala tracce di alcuni suoi successi del passato oltre che a brani inediti che presenterà nel suo prossimo album. Ma La Fabbrica dei Sogni, in quanto fabbrica, vive e respira grazie ad una coralità di elementi che creano un’atmosfera unica, nella quale ciascun singolo soggetto contribuisce a regalare allo spettatore un piccolo tassello di emozione e ad aumentare il livello di meraviglia e di sorpresa continua che questo spettacolo riesce a trasmettere. 

Non da ultimo, è importante sottolineare il perfetto bilanciamento che Da Vinci e Villano riescono a garantire tra i segmenti musicali e quelli comici, con un equilibrio narrativo che va a calibrare con attenzione le due anime della rappresentazione. 

In un musical dai numeri così importanti, non si può omettere di menzionare le meravigliose scene di Roberto Crea, i costumi di Amara Cavalcanti, il disegno luci di Francesco Adinolfi, oltre che alla direzione artistica e coreografie di Marcello e Mommo Sacchetta, la supervisione artistica di Lello Arena e la direzione musicale e arrangiamenti curati dal Maestro Adriano Pennino.

La Fabbrica dei Sogni è una scommessa artistica tutta napoletana di uno spettacolo capace di emozionare il pubblico di tutta Italia e di tutte le età. È un’ode ai sogni e ai folli, portata in scena con comicità e con il linguaggio universale della musica. Ma è soprattutto l’occasione di vivere, anche per sole due ore, emozioni senza sosta e provare per qualche momento quella straordinaria sensazione di follia che tutti gli artisti di questo spettacolo riescono a trasmettere. 

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