Non c’è Natale a Napoli senza la scostumatissima tombola napoletana. E non c’è tombola scostumata senza Gino Curcione, artista poliedrico che, nei panni di un femmeniello in un tipico basso napoletano, accoglie lo spettatore nell’atmosfera raccolta della Sartoria del Teatro Sannazaro per questo irriverente e comico appuntamento natalizio.
La tombola scostumata napoletana è un autentico viaggio nella storia di questa città, fatta di numeri, di scurrili abbinamenti tra fatti e persone e di storie che si tessono in stravaganti quando assurdi racconti che divertono lo spettatore, trovandosi di fronte a uno spettacolo che trascende il semplice gioco della tombola e che si fa vera e propria messa in scena grazie all’interazione che si crea con il protagonista, ai giochi, agli scherzi e alle narrazioni – ogni sera diverse – che l’interprete propone ai giocatori/spettatori.
Gino Curcione, che sarà alla Sartoria del Sannazaro il 30 dicembre ed il 1 gennaio, propone uno spettacolo vivace e ricco di sorprese, riuscendo a regalare agli spettatori due ore di sano divertimento con la sua scostumata tombola napoletana. Ma la capacità di questo spettacolo consta sopratutto della bravura dell’interprete nel raccontare la nascita della tombola napoletana, intrinsecamente legato alla natura pagana, popolare e scaramantica della cultura napoletana.
Curcione mostra tutta la sua professionalità ed eleganza nello strutturare una tombola mai banale, ricca di colpi di scena e con un ritmo di gioco/spettacolo nel quale ben riesce a ponderare l’anima giocosa all’anima artistica dello spettacolo.
Nummere è uno spettacolo che merita di essere visto, da napoletani e non, per la sua capacità di rievocare la tradizione culturale napoletana di un gioco che nasce e vive a Napoli e nella rappresentazione dei numeri, appunto, è emblema della quotidianità napoletana. Ma è anche e sopratutto un’occasione per divertirsi con il gioco più famoso di questo periodo: la tombola napoletana.
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