Si chiude la rassegna “Primavera alla Gaiola” con il concerto Jazz in riva al mare di Giulio Martino (sax) e Mauro De Leonardo (chitarra), dopo una programmazione che ha visto il sito della Gaiola interessato da musica, teatro, reading e altre attività culturali per celebrare i venti anni dell’istituzione dell’Area Marina Protetta della Gaiola.
Una rassegna d’impatto, testimonianza di una meraviglia di Napoli che non è solo bellezza marina, ricerca scientifica e disseminazione del patrimonio naturale al suo popolo, ma è anche cultura, suggellando un rapporto scenograficamente emozionante e culturalmente arricchente. E’ al tramonto, quando il sole batte gli ultimi raggi sulle pietre di tufo illuminando il verde della macchia mediterranea della Gaiola, che ha luogo un’iniziativa apprezzata e che ha fatto registrare il tutto esaurito nel corso di tutte le serate proposte al pubblico.
“Primavera alla Gaiola” ha debuttato venerdì 13 maggio, col reading “Gaiola per la pace – poesie e prose contro tutte le guerre” con Pino L’Abbate e Serena Improta, Vito Ferlotti (Handpan), per poi proseguire domenica 15 maggio, con il Trio d’archi “Alma Trio” – Alberto Marano (violino), Marco Traverso (viola), Alessandro Parfitt (violoncello). La settimana successiva, il 21 maggio, si è assistito alla performance teatrale “Miti di donne” di IM/Perfetta Teatro con Roberta Misticone e Titti Nuzzolese mentre il “Jazz in riva al mare” con Giulio Martino (sax) e Mauro De Leonardo (chitarra) il 28 maggio ha regalato un’atmosfera musicale con un concerto jazz in cui ai suoni strumentali si sono uniti i versi dei gabbiani, per creare una musicalità tanto insolita quanto suggestiva alla partitura jazzistica.
Non resta che augurarsi una prossima programmazione di ulteriori attività culturali, visto l’ampio afflusso di pubblico che sin dalle prime ore dall’apertura delle prenotazioni ha voluto riservarsi un posto per poter partecipare agli eventi in rassegna. Alla Gaiola i migliori auguri per i suoi vent’anni di Area Marina Protetta, con l’auspicio che la cultura rappresenti sempre un filo conduttore per la pace, come da titolo di questa rassegna e come solo posti unici come quello della Gaiola riescono a restituire all’animo umano.
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