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DAL 14 MARZO AL TEATRO SAN FERDINANDO LA MADRE CON LUNETTA SAVINO E ANDREA RENZI REGIA MARCELLO COTUGNO

Proseguendo la lunga tournée iniziata dopo il felice debutto a febbraio del 2023, arriva a Napoli, da giovedì 14 a domenica 24 marzo al Teatro San Ferdinando, lo spettacolo La Madre di Florian Zeller, messo in scena dal regista Marcello Cotugno, con protagonisti, nel ruolo di Annala madre del titolo, Lunetta Savino Andrea Renzi in quello di Pietro, il padre, con Niccolò Ferrero nei panni del figlio e Chiarastella Sorrentino in quelli della ragazza.

Le scene dello spettacolo sono di Luigi Ferrigno, le luci di Pietro Sperduti, i costumi di Alessandra Beneduce. Una produzione Compagnia Moliere, Accademia Perduta Romagna TeatriTeatro di Napoli – Teatro Nazionale, 

La madre (La mère), portato in scena a Parigi nel 2010, è il primo capitolo di una “trilogia teatrale” che il 45enne drammaturgo, scrittore e regista francese Florian Zeller dedica al tema della famiglia, e che comprende anche Le Père (Il padre) del 2012 e Le fils (Il figlio) del 2018.

Ne La madre, la “partenza” del figlio, ormai adulto, viene vissuta dalla donna come un vero e proprio tradimento, come abbandono del nido, a cui si aggiunge una decadenza dell’amore coniugale in atto da tempo.

«Anna – annota il regista – è una madre ossessionata da una realtà multipla, una sorta di multiverso della mente, in cui le realtà si sdoppiano creando un’illusione di autenticità costante in tutti i piani narrativi. Il suo mondo è un luogo in cui lei non si riconosce più, isolata da un ménage familiare che l’ha espulsa».

«Ma la responsabilità di questa solitudine – continua Marcello Cotugno – non sta forse anche nell’aver rinunciato alla vita? Abdicare ai sogni, alle speranze e ai desideri unicamente per dedicarsi al proprio unico figlio maschio su cui riversare frustrazioni, rimorsi e ideali d’amore non è forse un cammino che inclina pericolosamente verso la disperazione? Ma dai ricordi di Anna si può immaginare un risveglio? Nella sua mente di madre si affastellano ora sequenze oniriche ora situazioni iperrealistiche che, alla fine, non sembrano essere né un vero sogno, né la banale realtà del presente, ma una vertigine ipnotica e crudele dalla quale risvegliarsi è impossibile».

Nella società liquida e levigata di Zygmunt Baumann e Byung Chul Han il senso di colpa non basta più a tenere vicini i figli. Nel dolore del lasciarli andare, per una madre, c’è tutta l’accettazione della vita nel suo divenire, c’è del lasciar andare una parte di sé per rinascere nel distacco.

Vincitore nel 2021 del Premio Oscar alla migliore sceneggiatura non originale e  dell’European Film Award alla migliore sceneggiatura per il film “The Father – Nulla è come sembra”, clamoroso esordio cinematografico del regista tratto dalla sua pièce teatrale Le Père, che valse anche l’Oscar come miglior attore protagonista a Anthony Hopkins, ne La madre Florian Zeller indaga con estrema acutezza il tema dell’amore materno e le possibili derive patologiche a cui può condurre.

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