Recensioni

Smarrimento di Lucia Calamaro con Lucia Mascino

al Piccolo Bellini dal 7 al 12 maggio

In Smarrimento, prodotto da Marche Teatro e al Piccolo Bellini dal 7 al 12 maggio, Lucia Mascino è coinvolgente, dinamica e sensibile al pubblico in sala e alla loro storia. In fondo tutte le storie si somigliano nei piccoli gesti quotidiani: avremmo tutti bisogno di dormire un po’ di più, di mettere un punto a quel lavoro che ci portiamo dietro da anni, di arrabbiarci meno o non arrabbiarci affatto perché siamo noi i primi a soffrirne.

Testo e regia sono di Lucia Calamaro, vincitrice di tre premi Ubu, la quale ha scritto il monologo appositamente per la Mascino e presa consapevolezza di ciò è ben più evidente come la forza delle parole sia sostenuta dal corpo dell’attrice; fluido eppure spezzato, comico e concreto, insomma un po’ “storta” prendendo in prestito l’aggettivo che il personaggio stesso dà alla protagonista del suo romanzo.  

La donna in scena esamina con gli spettatori il materiale a disposizione per il suo romanzo incompiuto perché cerca stimoli e ispirazione per concluderlo, ma invece di interrogarsi sulla fine, continua a domandare dell’inizio. La Mascino chiede al pubblico se ricorda quei due, tre o ventotto inizi della propria vita, quei momenti in cui si è avviato un meccanismo inarrestabile che l’ha portato ad essere chi oggi è, a trovarsi dove adesso si trova.

Per quale ragione ti svegli al mattino? Quando è giusto urlare a chi vuoi bene? Come si fa a mettere da parte il dolore? Perché camminando da una stanza all’altra mi dimentico quello che stavo pensando?

Tante domande, tutte presentate con rispetto e delicatezza, c’è molta humanitas nel personaggio interpretato dall’attrice e tenerezza nello spettacolo.

In un’immagine, mi riporta alla mente una madre che vuole far ridere il bambino col ginocchio sbucciato.

Il bambino siamo noi e le due Lucia con Smarrimento ci hanno regalato una carezza.

©RIRPODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento