Recensioni

In altro mare – incontri con le creature degli abissi al Museo Darwin Dohrn di Napoli

Nell’ambito delle iniziative promosse e finanziate dal Comune di Napoli per il Maggio dei Monumenti 2024, intitolato Le acque di Napoli, non si poteva che coinvolgere il Museo Darwin-Dohrn, che ospita tre incontri di lettura dedicati alle creature degli abissi. La rassegna ha visto l’apertura il 30 maggio con la lettura di Moby Dick, di Herman Melville, a cura di Rosalba di Girolamo (anche direttrice artistica dell’evento per conto di Baba Yaga Teatro), per poi proseguire, l’1 e il 2 giugno, con Ventimila leghe sotto i mari di Verne e Lighea: la sirena di Tomasi di Lampedusa.

Il 1 giugno, a leggere il capolavoro di Verne, troviamo l’istrionica Imma Villa, accompagnata da Paolo Coletta che esegue le musiche dal vivo e conferisce ritmo al reading che diventa, in questo modo, un appassionante viaggio in cui lo spettatore viene direttamente coinvolto nelle vicende del Professor Pierre Aronnax, celebre naturalista del Museo di Storia Naturale di Parigi famoso per aver pubblicato un’opera sulla vita sottomarina, che viene chiamato a prendere parte alla spedizione incaricata di liberare definitivamente i mari da un misterioso mostro marino. La sua avvincente esplorazione porta alla conoscenza del Capitano Nemo, personaggio controverso e anticonformista, nonché compagno di un viaggio che durerà mesi e porterà il Professore a conoscere i segreti dei fondali marini. Verne, antesignano per eccellenza del genere fantasy, vuole in quest’opera porre in evidenza altresì il desiderio di uscire dai canoni convenzionali, di analizzare la realtà delle cose da una prospettiva completamente differente e, talvolta, particolarmente utile per cogliere degli elementi e soprattutto delle specificità che la natura riesce a regalare che altrimenti resterebbero inevitabilmente sconosciute. Ventimila leghe sotto i mari è un inno all’esplorazione, è desiderio di avventura e al contempo di sradicamento dalle convenzioni sociali.

Il duo Imma-Coletta, collocato nel caratteristico ambiente del Museo Dohrn, in una sala in cui troviamo squali bianchi a grandezza naturale, cetacei e altre creature marine di dimensioni significative, riesce a restituire una suggestione senza pari. L’incontro con le creature degli abissi riscontra un evidente successo, come anche manifestato dall’affluenza di pubblico per questa rassegna. Non resta che augurarsi una prosecuzione di tale iniziativa, anche attraverso altri spettacoli e letture, che possano focalizzarsi sul tema del mare, sia attraverso le tante suggestioni letterarie che nel corso della storia hanno rimandato a un luogo così affascinante sia attraverso un’opera di opportuna sensibilizzazione sulla protezione dell’ecosistema marino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento