Recensioni

Januaria – Visita teatralizzata al Museo del Tesoro di San Gennaro con apertura straordinaria della Real Cappella

Al Museo del Tesoro il 22 settembre con l’Associazione NARTEA

Raccontare la storia di San Gennaro è un’operazione che trascende dall’elemento religioso. La storia del Santo si intreccia in modo inevitabile con la Storia di Napoli e delle sue numerose reggenze, che a più riprese hanno dovuto fare i conti con il rapporto plurisecolare tra il Patrono di Napoli e i suoi devoti cittadini.

Nell’intreccio tra storia e fede, San Gennaro racconta talvolta l’affetto religioso di un popolo verso il suo protettore, talaltra il paradosso giuridico, se si considera che il martire gode di una cappella nel Duomo di Napoli grazie ad un vero e proprio atto notarile redatto da ben sei notai circa cinque secoli fa. Il sangue che nel prodigio si scioglie rappresenta simbolicamente sia un giudizio sul comportamento dei napoletani nell’anno appena trascorso sia una garanzia di costante protezione per il futuro prossimo.

A questo rapporto si aggiunge l’elemento del dono che viene tributato a San Gennaro e che, nel corso dei secoli, ha permesso di qualificare l’insieme di omaggi accumulati come un vero e proprio tesoro di inestimabile valore. Un dono fatto non soltanto da re, regine e imperatori che si sono alternati sul trono prima delle due Sicilie e poi di Napoli per benvolere i napoletani, ma che rappresenta anche la riconoscenza delle classi meno abbienti che hanno voluto omaggiare il Santo per le grazie ricevute. Nel museo del Tesoro di San Gennaro coesistono, dunque, la fede e la leggenda, la religione e il potere, il nobile e il plebeo, come emblematicamente rappresentato nella storica collana del Santo che custodisce gli omaggi del popolo napoletano insieme a quelli delle famiglie reali. Ovviamente, collocando quelli del popolo al di sopra dei ben più sfarzosi omaggi dei reali.

Il viaggio nel Tesoro di San Gennaro viene raccontato nella forma di una visita teatralizzata, organizzata dall’associazione culturale NARTEA. Le guide Matteo Borriello e Marina Minniti, insieme agli attori Mario Di Fonzo e Valeria Frallicciardi, conducono gli spettatori in un viaggio che racconta la città di Napoli attraverso San Gennaro. La possibilità di rendere teatralizzata una visita di questo genere permette allo spettatore non solo di comprendere il contesto storico di riferimento che caratterizza i singoli gioielli del tesoro o, ancora, di comprendere l’evoluzione del nesso tra arte, fede e potere legati alle vicende di San Gennaro e del suo inestimabile tesoro, ma anche di ascoltare, attraverso le voci degli attori, la storia di San Gennaro e dei numerosi doni che egli ha ricevuto nel corso dei secoli.

La possibilità di accedere, durante la visita guidata, alla cappella del tesoro all’interno della chiesa del Duomo di Napoli, passando dall’interno della sagrestia e con la chiesa ormai chiusa per l’orario serale crea una suggestione unica nel suo genere. Nel buio della sera, spiando sulla navata centrale del Duomo, si vede passeggiare un guardiano che, con in mano un mazzo di chiavi particolarmente voluminoso, si avvia verso il portone principale della chiesa. Un silenzio generale avvolge la cappella del Santo, che è uno sfavillare di statue a mezzobusto dei vari compatroni di Napoli, di stucchi dorati e dei meravigliosi affreschi del Domenichino. Sembra di fare un tuffo nel passato, vestendo i panni di Nino Manfredi nel capolavoro cinematografico di Dino Risi, Operazione San Gennaro, quando il protagonista decide di organizzare un immenso colpo al tesoro del Santo.

Difatti, come racconta il film e come emerge anche in questa meravigliosa visita teatralizzata avvenuta il 21 settembre chiunque, in un modo nell’altro, passi per Napoli, deve fare i conti con il suo santo protettore. Che, inevitabilmente, influenza gli umori, le vicende e le aspettative di questa città, in cui sacro e profano coesistono simbioticamente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

1 pensiero su “Januaria – Visita teatralizzata al Museo del Tesoro di San Gennaro con apertura straordinaria della Real Cappella”

Lascia un commento