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Al via la stagione 2024-25 di NarteA: il 23 novembre una nuova visita teatralizzata al MUSA di Napoli

L’Associazione culturale NarteA inaugura la sua nuova stagione il 23 novembre a Napoli, presso il Museo Universitario delle Scienze e delle Arti nell’affascinante chiostro di Santa Patrizia dell’Università Vanvitelli. NarteA, che opera da più di 18 anni sul territorio napoletano, è un’associazione unica nel suo genere, in grado di unire l’elemento tipico delle visite guidate alla teatralizzazione dell’esperienza culturale. Il risultato è quello di un vero e proprio viaggio nel tempo, in cui è possibile sia apprendere le nozioni storiche che connotano le affascinanti location che l’associazione propone al pubblico, sia assistere alle testimonianze dirette di alcuni dei personaggi che hanno mantenuto un legame – storico, artisitico o affettivo – con il luogo oggetto della visita.

Se, dunque, già l’idea della visita teatralizzata rappresenta un espediente culturale in grado di far apprezzare ancora di più la visita guidata, a ciò si aggiunge la possibilità di osservare luoghi della città di Napoli meno conosciuti nei giri turistici. Il risultato è quello di avere il privilegio di scoprire la storia di Napoli da una prospettiva inedita, in grado di valorizzare il patrimonio culturale napoletano attraverso voci e corpi di interpreti che, raccontando sé stessi, finiscono inevitabilmente per raccontare la storia del luogo che si visita.

Ad aprire la stagione del 2024 è il MUSA, parte integrante della Facoltà di Medicina dell’Università Vanvitelli, che custodisce una collezione unica di cere anatomiche, scheletri, malformazioni fetali e misteriosi calchi pietrificati. A fare da guida c’è Matteo Borriello, figura fissa nelle attività culturali dell’associazione, che riesce a coinvolgere i partecipanti nella divulgazione degli elementi storici e culturali del luogo, pur operando anche un rimando ad alcune questioni, particolarmente intriganti e suggestive, su cui tornano gli interpreti nei loro monologhi, che precedono o succedono le spiegazioni della guida. A fare da interpreti in questa visita teatralizzata troviamo Luigi Credendino nel ruolo del Professor Antonelli, Valeria Frallicciardi nel ruolo di Giuditta Guastamacchia e Pietro Juliano in quello del controverso medico sardo Enfisio Marini. La loro testimonianza permette di osservare un Museo apparentemente aggregatore di oggetti macabri da una prospettiva diversa, dettata dall’osservazione e dall’interesse nei confronti dell’anatomia umana che nell’Ottocento inizia a legare il tema della scienza medica con quello della fascinazione verso l’ignoto, passando per lo studio della psiche umana fino ad arrivare all’arte religiosa.

Il risultato è un’ora di visita teatralizzata in grado di tenere alta la concentrazione degli spettatori, anche attraverso monologhi che testimoniano una visione critica del personaggio oggetto dell’interpretazione, che stimola l’interesse del pubblico e che permette di conoscere i protagonisti da una prospettiva approfondita per raccontare elementi presumibilmente ignoti allo spettatore.

La stagione di NarteA prosegue il 30 novembre con Lapis: Racconti dal grembo di Napoli, un itinerario sotterraneo nel Lapis Museum che esplora le viscere di Napoli, tra antiche necropoli e segreti sepolti da secoli per quindi passare, nel mese di dicembre, nel cuore del Rione Luzzatti, tra le strade che hanno ispirato i romanzi di Elena Ferrante con Frammenti Geniali il 7 dicembre, mentre il 14 dicembre, in occasione del terzo prodigio del Santo protettore di Napoli, è previsto il ritorno di Januaria, la visita teatralizzata (già recensita per questo giornale) nel Museo del Tesoro di San Gennaro.

Le visite sono a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria ai numeri 339 7020849 o 333 3152415.

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