Martedì 10 giugno è stata ufficialmente presentata la 45esima stagione di prosa del Teatro Diana. Sul palco, molti dei protagonisti del nuovo cartellone: Iva Cotroneo, Gabriele Pignotta, Alessandro Siani, Toni Fornari, Elisabetta Mirra, Antonio Milo, Adriano Falivene, Marcello Romolo, Giovanni Allocca e Renato Giordano.
Tra gli intervenuti anche Peppe Celentano, responsabile della produzione dedicata alle scuole, e naturalmente i fratelli Mirra: Claudia ha moderato l’incontro, Gianpiero ha tracciato un bilancio più che positivo della stagione appena conclusa — con circa 145.000 spettatori e 7.100 abbonati — e Guglielmo ha anticipato alcune novità sulla prossima programmazione del Teatro Acacia. Quest’ultimo, acquisito nel 2021 e scherzosamente definito da Claudia “il fratello più piccolo dei Mirra”, ha registrato lo scorso anno 3.500 abbonamenti.
Impossibilitati a partecipare di persona perché impegnati su lavori cinematografici o teatrali, Vanessa Incontrada, Enrico Ianniello, Gabriele Muccino, Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Gino Rivieccio hanno inviato un videomessaggio di saluto.
La stagione 2025/2026 si preannuncia ricca di novità. Ad aprire il cartellone, il 14 ottobre, sarà Ogni promessa è debito, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Vincenzo Salemme. A seguire, Il 5 novembre debutterà Scandalo, firmato da Ivan Cotroneo. Il 25 dicembre andrà in scena la prima assoluta di Fake News, una nuova commedia di Alessandro Siani, che festeggia con questo spettacolo il settimo Natale consecutivo al Diana. Siani ha raccontato di aver iniziato a elaborare l’idea dello spettacolo dopo aver sentito il presidente Donald Trump suggerire, durante la pandemia, di iniettarsi disinfettante come possibile rimedio al Covid, una dichiarazione che trovò anche chi la prese sul serio. Da quell’episodio è nato questo teasto satirico-ironico sulla pericolosità della disinformazione.
Inedita sarà anche la coppia Gino Rivieccio e Nathaly Coldonazzo in Vacanza coi Fiocchi, diretto da Renato Giordano che chiuderà la stagione dal 29 aprile.
Tra gli appuntamenti più attesi della stagione, il debutto teatrale di Gabriele Muccino, che il 25 febbraio porterà in scena l’adattamento del suo film A casa tutti bene, premiato con il David dello Spettatore. Per il celebre regista si tratta del primo confronto con il linguaggio del palcoscenico, una sfida affascinante che segna un’importante svolta artistica. Il cast è ancora in via di definizione, ma l’attesa e la curiosità intorno al progetto sono già altissime.
Altro adattamento cinematografico sarà Ti sposo ma non troppo, in scena dal 10 dicembre, con Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta, che ne firma anche la regia. Pignotta ha anticipato che i personaggi, cresciuti rispetto alla versione originale, si troveranno ad affrontare nuove sfide dell’amore, tra figli, separazioni e la ricerca di equilibri. Lo ha definito “un romanticismo al contrario”, sottolineando come anche le difficoltà e i sacrifici facciano parte dell’amore.
Tra gli artisti più affezionati al Diana, ritorna Carlo Buccirosso, il 19 novembre, con Qualcosa è andato storto; Toni Fornari, il 28 gennaio, con Cena con sorpresa — da lui diretto e interpretato insieme a Tosca D’Aquino, Simone Montedoro ed Elisabetta Mirra — una commedia di situazione che offre uno spunto di riflessione sociale e intergenerazionale; Antonio Milo e Adriano Falivene porteranno in scena Jucature, testo di Pau Miró premiato con l’Ubu come miglior opera straniera nel 2014, qui diretto da Enrico Ianniello; infine, Umberto Orsini e Massimo Popolizio interpreteranno Prima del temporale, definito da Popolizio come “uno spettacolo di ricordi e fantasmi, ma senza rimpianti, in cui la vita avrà la meglio”.
Fuori stagione, il teatro ospiterà anche serate evento. Tra queste il 23 febbraio Cecilia Sala condividerà la sua toccante testimonianza dei giorni di prigionia a Teheran, coinvolgendo il pubblico in un racconto intenso fatto di incontri, paure e resistenza.
Per il secondo anno consecutivo viene confermato il premio di scrittura Mariolina Mirra De Gaudio, riservato ai giovani dai 18 ai 35 anni e dedicato al miglior testo teatrale con l’intento di portarlo in scena. La scorsa edizione ha visto trionfare Giovanni Scurello di 31 anni con Vernice fresca, premiato da Ivan Cotroneo. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito del Teatro Diana (www.teatrodiana.it).
Questa nuova stagione si presenta come un invito alla partecipazione autentica. Il teatro, infatti, resta l’unica forma d’arte che si fonda sull’incontro vivo tra esseri umani. Le opere in cartellone parlano di un bisogno condiviso di tornare presenti a sé stessi, di intrecciare vite e racconti reali, e di distinguere ciò che è autentico da ciò che è solo apparenza, proprio come le cosiddette fake news.
“Abbiate cura di ciò che scrivete”, ha detto ai giornalisti Alessandro Siani a chiusura della rassegna stampa. Un richiamo semplice, ma potente: oggi più che mai, serve il tocco umano. Quello che si vede – e si sente – quando c’è cura.
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