Recensioni

PINO-EDUARDO NAPULE E’… MILIONARIA, di Francesco Tavassi, con Mariangela D’abbraccio e con Musica da Ripostiglio

CTF 2025 – Al Teatro Mercadante il 22 giugno

Per Napoli, Eduardo De Filippo e Pino Daniele sono due giganti del Novecento perché hanno saputo farsi carne viva della città: radici, sangue e voce di un’identità collettiva. Entrambi figli di una terra ferita e meravigliosa, hanno saputo trasformare la realtà in poesia, il dolore in melodia, l’amarezza in ironia. Hanno fatto vibrare corde intime, lasciando che da storie profondamente napoletane affiorassero verità universali, riconoscibili ovunque. Le loro parole – a volte crude, a volte tenere – comunicano ancora oggi con la stessa urgenza, perché nascono da un’umanità viva, che non conosce tempo.

Per fare arte basta la tecnica ma per arrivare al cuore, come facevano Pino ed Eduardo, servono trasporto, sensibilità e cura. Queste qualità le hanno dimostrate in abbondanza i protagonisti di PINO–EDUARDO. Napul’è… millionaria, un progetto scenico che mette in dialogo due patrimoni immateriali della cultura napoletana, senza forzature né effetti speciali, lasciando che siano le parole, la musica e le emozioni a costruire la scena.

Mariangela D’Abbraccio, in abito nero lungo, elegante e intensa, guida lo spettatore in questo viaggio tra note e versi. La accompagnano sul palco i Musica da Ripostiglio e Gianluca Casadei, anche loro in nero ma con tocchi rossi: cravatte, bretelle, dettagli che suggeriscono un’epoca sospesa. La scena, essenziale ma evocativa, sembra scolpita in un istante fuori dal tempo, dove convivono passato e presente.

D’Abbraccio canta Pino e recita Eduardo, poi recita Pino e canta Eduardo, in un gioco raffinato dove le parole si rincorrono, si intrecciano, si rispecchiano. Il ritmo teatrale e quello musicale si incontrano e si fondono, raccontando un Novecento partenopeo che pare non essersi mai concluso, come se quei drammi, quei sorrisi, quelle denunce sociali, ci appartenessero ancora oggi.

Senza ricorrere a espedienti moderni o stratagemmi registici, l’interprete si affida unicamente alla forza dei testi e alla propria voce piena, avvolgente, capace di passare dalla malinconia alla leggerezza, dalla denuncia alla dolcezza. Si diverte, coinvolge, scambia sguardi d’intesa con i colleghi sul palco e con il pubblico, ma sempre con profonda fedeltà al materiale che interpreta. E così una tazzulella ‘e cafè tanto buona da sembrare cioccolata diventa metafora amara di un popolo anestetizzato dalla quotidianità, mentre chi comanda “invece e rà ‘na mano s’allisciano, se vattono, se magnano a città”.

La regia luminosa alterna fasci di luce puntati su ogni singolo musicista, permettendo di apprezzare il trasporto autentico di ciascuno. Ognuno contribuisce con misura e passione all’insieme armonico dello spettacolo, che vive proprio dell’equilibrio tra le parti, senza protagonismi forzati. I musicisti in scena sono: Luca Pirozzi (chitarra e voce), Luca Giacomelli (chitarre elettriche) Raffaele Toninelli (contrabbasso) Emanuele Pellegrini (batteria e percussioni) e Gianluca Casadei (fisarmonica).

Luca Pirozzi, in un momento tutto suo, interpreta con grande sensibilità il brano Che soffisfazione, donando respiro e varietà alla narrazione musicale.

La regia di Francesco Tavassi ha saputo rendere lo spettacolo organico e coinvolgente, mantenendo sempre un equilibrio elegante tra teatro e concerto, parola e suono.

Il risultato è un omaggio rispettoso e insieme vibrante, che non si limita a ricordare due maestri, ma li fa dialogare tra loro e con noi, oggi. PINO–EDUARDO. Napul’è… millionaria non è una semplice celebrazione: è un atto d’amore per una cultura che continua a parlare, a cantare, a resistere. Un ponte tra passato e presente, dove l’arte non consola, ma illumina.

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