Recensioni

DONNE DI FIAMMA & LE VOCI DI SHAKESPEARE – Antonio Ciacca Quartet con Alice Rubino

Bellissima 2025 – Villa La Colombaia, Forio (Ischia) il 23 agosto

Il verde rigoglioso che abbraccia Villa La Colombaia, dimora amata da Luchino Visconti, ha fatto da cornice a una serata in cui natura e arte si sono intrecciate in un’intima armonia. Nel cuore della rassegna Bellissima 2025 – L’arte di essere umani, il 23 agosto è andato in scena Donne di fiamma & le voci di Shakespeare, concerto-spettacolo ideato dal maestro Antonio Ciacca e prodotto da JuJu Entertainment, con il sostegno del Comune di Forio, Scabec e la Città Metropolitana di Napoli.

Il jazz, nella sua essenza di musica migrante e meticcia, ha qui dialogato con le figure femminili shakespeariane, evocandone i conflitti, i desideri e le ferite. Lo ha fatto attraverso la forza del trio Antonio Ciacca al pianoforte, Leonardo Concina al contrabbasso e Luca Codecco alla batteria, entrambi giovani ed eccellenti allievi dello stesso Ciacca al conservatorio di Piacenza, scelti dal Maestro proprio per accompagnarlo in questa esperienza. Una presenza che ha dato respiro e novità alla scena, dimostrando come il jazz sia anche trasmissione viva tra generazioni.

Accanto a loro, la sedicenne Alice Rubino, che ha arricchito la partitura musicale con la voce recitante, interagendo sul palco con maschere di diversi colori: nero, rosso, viola, giallo e infine una maschera che li riuniva tutti, a suggellare l’unità delle figure femminili shakespeariane. Non più ridotte a streghe, mogli o vittime, ma restituite nella loro pienezza, fino a diventare esse stesse Shakespeare.

La scaletta ha intrecciato brani originali di Ciacca (Jack Russel, Habanero, Joe Evenue, My Lady, Scotty, Pachito, Swinganova, Gerry, Katzma) con celebri standard (Satin Doll di Duke Ellington, Nel blu dipinto di blu di Modugno). Molte delle composizioni, spiegava lo stesso Maestro, sono “contrafact”, ossia nuove melodie costruite su impalcature armoniche preesistenti: un gioco di maschere musicali che rispecchia quello teatrale. Così come le donne di Shakespeare si travestivano per esprimere la loro identità, il jazz maschera melodie note per reinventarle, rigenerando il passato in qualcosa di vivo e attuale.

Il jazz, con il suo respiro italo-americano e la sua radice popolare, ha trovato così un terreno fertile nel teatro, in un dialogo che ha restituito complessità e bellezza. Momenti di improvvisazione musicale si sono intrecciati alla forza dei testi immortali, facendo vibrare la Colombaia come uno spazio senza tempo.

Donne di fiamma & le voci di Shakespeare è uno spettacolo fresco e ispirazionale: un omaggio non declinato alla nostalgia, ma al futuro, affidato alla sensibilità di una sedicenne e alla sapienza di un maestro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento