Il 4 ottobre l’Associazione NarteA inaugura la nuova stagione alla Cappella Sansevero
Con Il Testamento di Pietra, NarteA inaugura al Museo Cappella Sansevero la nuova stagione di visite teatralizzate, confermando la propria vocazione per un teatro che nasce dai luoghi e ne restituisce la voce più profonda. Scritto e diretto da Febo Quercia, lo spettacolo — interpretato da Mario Di Fonzo, Pietro Juliano e Ciro Zangaro, con la guida di Matteo Borriello — trasforma uno degli spazi più densi di simbolismo di Napoli in una scena viva, sospesa tra realtà e rievocazione.
Il percorso si apre come una visita tradizionale, ma presto il confine tra racconto e rappresentazione si dissolve. Le parole della guida si intrecciano ai dialoghi dei personaggi, evocando il principe Raimondo di Sangro, l’artista Giuseppe Sanmartino e il medico Giuseppe Salerno: tre figure che, insieme, incarnano l’intreccio di arte, scienza e mito su cui si fonda l’identità del luogo. Il Cristo velato, la Pudicizia, il Disinganno e le Macchine anatomiche diventano così parte di una drammaturgia visiva in cui l’opera d’arte si fa testimone e interlocutrice.
La regia di Quercia si distingue per misura e rispetto: evita ogni enfasi superflua, lasciando che la parola e la luce costruiscano l’atmosfera. Gli attori non invadono lo spazio sacro, ma lo abitano con discrezione, restituendo la complessità del pensiero del principe — figura emblematica dell’Illuminismo napoletano — attraverso un linguaggio che coniuga rigore storico e suggestione poetica.
L’efficacia di questa visita teatralizzata risiede proprio in questo equilibrio: la dimensione teatrale non si sovrappone alla visita, ma la amplifica, conducendo lo spettatore in un viaggio conoscitivo e sensoriale. NarteA conferma così la propria capacità di coniugare divulgazione e messa in scena, restituendo al pubblico un’esperienza che educa senza didascalismi e che si fa apprezzare senza bisogno di artifici.
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