il 24 novembre al Teatro Bellini
Lunedì 24 novembre nella cornice del Teatro Bellini di Napoli si è conclusa la terza edizione del Premio Omissis, il progetto nato dall’intuizione di TheatrOn 2.0 e pensato come osservatorio permanente sulla drammaturgia contemporanea.
Omissis dimostra che attorno al gesto individuale del drammaturgo deve gravitare una comunità, perché il teatro è per sua natura materia viva, condivisa e politica.
Durante la premiazione, dunque, si è posto il focus anche sull’importanza di riconoscere a livello istituzionale il ruolo di autori, drammaturghi e drammaturg.
A condurre la serata è stata Ornella Rosato, direttrice editoriale di Theatron 2.0, che insieme a Cesare D’Arco guida la direzione generale del progetto. Rosato, giornalista e curatrice, si occupa di promozione, formazione e valorizzazione dei testi drammaturgici. D’Arco, manager culturale e fondatore di Theatron 2.0, coordina la produzione, la progettualità e le relazioni con teatri, festival e istituzioni, assicurando al premio Omissis un respiro nazionale e la capacità di sostenere concretamente le nuove generazioni di drammaturghi.
Il premio è rivolto agli autori under 40 e, da quest’anno, TheatrOn 2.0 introduce anche una borsa di studio da 5.000 euro dedicata alla ricerca drammaturgica: un percorso autonomo rispetto al premio, accessibile tramite bando pubblicato sul loro sito e con domanda da inviare entro il 2 dicembre.
Il sostegno di numerosi partner, tra cui festival come Kilowatt, enti produttivi come Cranpi ed Elsinor e teatri come il Fontana di Milano e lo stesso Teatro Bellini che ospita fisicamente le attività, permette la creazione di connessioni tra le nuove voci della scena e offrire loro visibilità, strumenti e alleanze.
Il cuore della serata è stato dedicato ai tre testi finalisti: SEG MEN TAR SI di Chiara Arrigoni, vincitore del Premio Omissis 2025; La singolarità di Riccardo Tabilio, cui è stata assegnata la menzione speciale; e Male Nostrum di Antimo Casertano, premiato dal comitato Under 30. L’interpretazione dei testi finalisti è stata affidata a Federica Carruba Toscano, Emanuele D’Errico, Dario Rea, giovani attori della compagnia Puteca Celidonia, e a Daniele Russo, direttore del Teatro Bellini insieme ai fratelli Gabriele e Roberta, che ha portato sul palco la sua esperienza attorale e la sua attenzione al teatro moderno.
Intervistati sul palco, i finalisti hanno raccontato le suggestioni che hanno ispirato i loro testi; sebbene molto diversi tra loro per contenuti e stile, tutti e tre mostrano una coesione profonda con il tessuto sociale contemporaneo, dando voce a tensioni e ferite della realtà in cui viviamo.
Il testo vincitore, SEG MEN TAR SI di Chiara Arrigoni, utilizza espedienti di fantascienza e toni horrorifici per esplorare le contraddizioni del presente e interrogarsi sul cosa significhi essere umani, quali desideri muovono le persone e a cosa sono disposte a rinunciare per essi.
La singolarità, insignita della menzione speciale, mette in luce paure collettive e individuali attraverso un tema noto ma spesso ignorato: la cosiddetta patologia di accumulazione seriale. L’opera indaga come queste manie emergano in risposta al bisogno di preservarsi in un mondo che alimenta insicurezze, restituendo un ritratto preciso delle fragilità umane.
Il terzo testo, Male Nostrum, vincitore del premio Under 30, affronta il tema della malavita e dell’omertà, si distingue per l’uso del dialetto calabrese poco rappresentato a teatro eppure viscerale e riconoscibile. L’opera fa parte di un dittico: il precedente lavoro dell’autore Mare di ruggine prendeva in esame Bagnoli, l’Italsider. Una storia contro l’abbandono perpetuo, una riflessione sulla necessità di riappropriarsi del bene comune.
La giuria dell’edizione 2025, composta da Mimmo Borrelli, Ivonne Capece, Lucia Franchi, Jovana Malinarić, Antonino Pirillo, Giorgio Andriani, Ornella Rosato, Daniele Russo e Alessandro Toppi, ha avuto il compito di valorizzare queste voci, riconoscendo l’originalità e la profondità dei testi finalisti.
Per chi desidera approfondire queste esperienze e seguire le future iniziative di TheatrOn 2.0, è possibile esplorare i progetti in corso, le residenze artistiche e le collaborazioni con teatri e festival sul loro sito https://theatronduepuntozero.it/
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