Dal 27 al 28 gennaio al Teatro Sannazaro
Lo spettacolo Tartufo diretto da Michele Sinisi rielabora l’omonima opera di Molière, la cui forza originaria del testo viene proiettata nel presente. I costumi (Cloe Tommasin) sono contemporanei, il linguaggio è principalmente seicentesco, arricchito da intermezzi comici che nascono in modo organico dal gioco scenico e dalla forte intesa tra gli attori. Una comicità genuina, capace di coinvolgere il pubblico proprio perché radicata in una complicità evidente, che si alimenta anche di riferimenti alla storia culturale comune: dai brani pop italiani, come Raf e Celentano, fino a piccoli cortocircuiti temporali che rendono l’opera sorprendentemente viva. La musica, proposta attraverso cassa Marshall o walkman, diventa talvolta valvola di sfogo, talvolta fuga o rivelazione dei personaggi. Le canzoni, sempre tratte dalla cultura pop italiana e internazionale, amplificano comicità e pathos, tessendo un ponte tra il Seicento e il presente.
La vicenda è nota: un abile impostore riesce a insinuarsi nella casa di un uomo ricco presentandosi come un guru ante litteram, questi in realtà è un sedicente devoto che attraverso un eccesso di misericordia e moralismo manipola chi gli sta intorno. L’arguzia del testo di Molière emerge con forza: un linguaggio brillante, rapido, che si incatena in un pensiero vivissimo e affilato. Portare in scena una scrittura tanto complessa, che richiede un’attenzione costante da parte del pubblico, e riuscire al tempo stesso a renderla contemporanea, giocosa e fisica è il grande merito della regia di Sinisi. Un lavoro ammirevole per precisione e intelligenza teatrale.
La caratterizzazione dei personaggi è curata in ogni dettaglio. Attraverso la mimica, la voce e il ritmo, ciascun attore costruisce una figura dotata di ironia propria, capace di colpire senza ricorrere all’eccesso parodico. Particolarmente efficace è la figura del Padre di famiglia (Stefano Braschi), con gli occhi sbarrati e la postura di chi appare completamente assuefatto alle parole melliflue del Tartufo, diventa così l’immagine simbolica di chi, nella nostra epoca, è disposto a credere a chiunque sappia parlare con la giusta dose di sicurezza, persino quando nega l’evidenza stessa.
Angelo Tronca interpreta il Tartufo con un magnetismo ambiguo, trasformando in tensione una minaccia latente celata dietro parole dolci. Sara Drago, nel ruolo della moglie dell’uomo ricco, restituisce invece una presenza lucida e misurata: il suo personaggio possiede un potere silenzioso, esercitato con posatezza, che si pone come perfetto contrappunto a quello del Tartufo, il quale seduce e manipola ubriacando gli altri di chiacchiere.
La sintonia tra gli attori alimenta il ritmo comico e drammatico dello spettacolo. La regia trova il giusto equilibrio tra momenti ilari e tensioni tragiche, con una precisione quasi musicale, e il disegno luci (Michele Sinisi, Federico Biancalani) è misurato, non accompagna costantemente l’azione, ma interviene nei punti cruciali. Verso la fine dell’atto, le ombre che proiettano le sagome dei personaggi anticipano visivamente la tragedia imminente, preparando lo spettatore alla vittoria del truffatore.
Suggestivo e sorprendente è vedere sul finale la scena (Federico Biancalani), fino a quel momento naturalistica, aprirsi alla dimensione lirica. Una scelta che dialoga direttamente con la storia dell’opera, richiamando l’intervento del Re Sole che impose a Molière un epilogo meno disincantato. Questo scarto verso il canto e la luce assume oggi il valore di un auspicio: la speranza che un Deus ex machina possa ancora liberarci dai Tartufi del nostro tempo.
Tartufo di Sinisi è prodotto da Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Solares Fondazione delle Arti, Teatri di Bari, Tradizione e Turismo Centro di Produzione Teatrale – Teatro Sannazaro e Viola produzioni. Lo spettacolo restituisce un classico come un organismo vivo, capace di interrogare il presente con ironia, lucidità e attualità. Un teatro che diverte, affila il pensiero e lascia, sotto la risata, un retrogusto amaramente vero.
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