Recensioni

Un’ultima cosa – Cinque invettive, sette donne e un funerale” di e con Concita De Gregorio

Debutta in unica data (19 giugno) al Campania Teatro Festival lo spettacolo di Concita De Gregorio “Un’ultima cosa - Cinque invettive, sette donne e un funerale”, una produzione Teatri di Bari e Rodrigo per la regia di Teresa Ludovico. Cinque donne in scena raccontano la propria vita attraverso un’orazione funebre in prima persona; Dora Maar,… Continua a leggere Un’ultima cosa – Cinque invettive, sette donne e un funerale” di e con Concita De Gregorio

Recensioni

“Diva”, storia dell’amore di Liliana Castagnola con il Principe della risata

Quella di Liliana Castagnola è probabilmente storia poco nota al pubblico dei nostri giorni, ma assai conosciuta dai napoletani di inizio ‘900 che videro questa donna protagonista della cronaca rosa – e, disgraziatamente, anche nera – di quel periodo. Celebre chanteuse, o sciantosa, come da gergo tipicamente napoletano, Castagnola fu una delle dive più applaudite e apprezzate nella Napoli degli anni ’20, vantando un vasto numero di ammiratori, seguaci, spasimanti e assidui corteggiatori che la veneravano sia per il suo ammaliante fascino nordico (Castagnola era nata a Genova nel 1895) che per la sua presenza scenica. In scena fino all’età di 35 anni, sicuramente troppi per far fronte alla competizione spietata di altre sciantose più giovani di lei e in grado di garantire con successo il divertissement offerto alla borghesia napoletana, Castagnola rappresentava nonostante la sua età una donna ancora al centro dell’attenzione pubblica, grazie al suo charme e alle sue capacità artistiche. La storia di Liliana Castagnola è raccontata nello spettacolo “Diva”, in programmazione il 16 e 17giugno al Campania Teatro Festival, di Corrado Ardone e per la regia di Lara Sansone, che è in scena proprio nelle vesti dell’affascinante sciantosa. “Diva” racconta al pubblico una storia di successo e di amori, ma anche di disgrazie e di oblio: proprio verso gli ultimi anni della sua carriera, Liliana Castagnola conosce Antonio de Curtis, in arte Totò, di cui si innamora follemente. Tuttavia, Totò è più giovane della Castagnola, intenzionato a fare carriera sui palcoscenici di tutta Italia e restio a vivere a pieno la relazione con la sciantosa che vorrebbe condividere in maniera stabile con lui le fortune derivanti dalla sua carriera di successo. In questa storia di rifiuto, forse il primo e l’unico della Castagnola dopo una carriera di finte relazioni e di amori senza sentimento, la “diva” si sente perduta. Dopo aver incontrato Totò nel dicembre del 1929 e un inizio di relazione che faceva presagire grandi aspettative, anche per la cronaca rosa di quel tempo, la graduale ritrosia del Principe de Curtis di finire sotto i riflettori (cosa invece a cui la Castagnola eraassai abituata e ben a favore), il graduale allontanamento di Totò spinge la Castagnola a un periodo di solitudine. Sempre più anziana per il mondo del Cafè chantant e allontanata dall’unico uomo che ha veramente amato nella vita, il tre marzo del 1930 Liliana Castagnola si toglie la vita. Nei giorni successivi Napoli non fa che parlare di lei, della sua improvvisa morte che il regime fascista intende far passare per una tragedia derivante da un errore nella somministrazione del sonnifero piuttosto che nella volontà deliberata della donna di togliersi la vita a causa della sua infelicità. Recensione completa al sito di Proscenioweb. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Interviste

Pizzurro: “con Alluccamm descrivo le Quattro giornate dalla prospettiva di un transessuale”

Debutta in prima nazionale al Campania Teatro Festival il 22 giugno (ore 22.30) al Giardino Paesaggistico di Porta Miano al Bosco di Capodimonte lo spettacolo scritto ediretto da Luca Pizzurro “Alluccamm”. Testo vincitore del Premio internazionale di Drammaturgia e il Premio città cultura della città di Castrovillari, e in finale per il Premio letterario Napoli Cultural Classic 2021. In scena Andrea Fiorillo e Mauro Collina, con le musiche originali del cantautore napoletano Enzo Gragnaniello, i costumi di Graziella Pera e le scenografie di Fabrizio Piergiovanni. L’allestimento, ambientato nel contesto del secondo conflitto mondiale, intende raccontare la storia di Dolores, femminello e prostituto napoletano, e del suo contributo alla Resistenza napoletana durante le storiche Quattro giornate di Napoli (27-30 settembre 1943). Queste ultime videro il capoluogo partenopeo insorgere contro l’occupazione nazifascista, divenendo di fatto la prima città italiana liberata primadell’arrivo degli Alleati ed essendole stata poi riconosciuta - a seguito del sacrificio di uomini, donne, bambini e transessuali (come vuole raccontare questo testo) - la Medaglia d’oro al valor militare alla città di Napoli. Pizzurro, qual è la genesi di “Alluccamm”? La mia relazione con Napoli è recente, avendo cominciato a frequentarla solo quattro anni fa. Da quel momento, è nato un forte amore per la città: ho cominciato a visitarla e mi sono imbattuto nei Quartieri Spagnoli, nelle sue vicende. Mi piace l’idea di scrivere di storie “grandi” raccontate da personaggi minori. Entrando a Vico Lungo Gelso, la strada di prostituzione per eccellenza durante la Seconda guerra mondiale, mi sono imbattuto in persone che mi hanno raccontato un mondo che fino ad allora mi era poco chiaro: mi ha colpito l’umanità di questi individui, le storie di questi cittadini anziani che nel vicolo mi parlavano del loro passato di resistenza all’oppressione nazifascista. A questo ho voluto legare una narrazione che facesse del suo elemento portante il contributo del mondo transessuale, sulla questione della maternità. Mi sono domandato quanto fosse presente il desiderio di maternità, raccontato dalla voce di due transessuali che saranno in scena (ndr, Andrea Fiorillo e Mauro Collina) legandolo alla Seconda guerra mondiale e al contributo determinante dei femminielli nella Resistenza. Quindi come è stato possibile legare il filone delle Quattro Giornate al tema della transessualità? La guerra è il contesto storico in cui sono calate le storie di questi due personaggi, ma ho voluto raccontare qualcosa di diverso, che andasse oltre la mera narrazione delle Quattro Giornate. Ho voluto mettere in evidenza l’importanza dell’essere diversi, il rispetto dell’essere umano a prescindere dalle scelte e dagli orientamenti che caratterizzano in modo diverso ogni individuo. Oltretutto, i transessuali hanno avuto un ruolo determinante nella Resistenza. Recensione completa al sito di Proscenioweb.

Comunicati Stampa

NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI | Sonata Dantis venerdì 11 giugno

Venerdì 11 giugno alle ore 19:30, a Napoli nella Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, per il terzo appuntamento dei Concerti della Nuova Orchestra Scarlatti, l’Ensemble Lirico Italiano propone, in occasione dell’anno dantesco, Sonata Dantis, un originale concerto-racconto attraverso le pagine di compositori italiani che hanno ‘osato’ mettere in musica la grande poesia di Dante… Continua a leggere NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI | Sonata Dantis venerdì 11 giugno

Recensioni

Il colloquio, il Nuovo Teatro Sanità riparte alle Catacombe di Napoli

L’attesa. La paziente e travagliata giornata a cui le mogli di alcuni detenuti sono condannate è proprio lo stazionamento sotto ad un penitenziario nell’attesa del loro consueto colloquio di un’ora con il loro coniuge. Queste donne, del tutto simili a vedove che trascorrono la propria relazione coniugale in una dimensione transitoria, che si nutre di… Continua a leggere Il colloquio, il Nuovo Teatro Sanità riparte alle Catacombe di Napoli

Recensioni

Cechov alla partenopea, il Diana riparte dai giovani

Un lungo inverno culturale, a causa del protrarsi dell'emergenza sanitaria, aveva costretto le sale italiane a tenere chiusi i battenti per tutta la stagione teatrale. Finalmente, dopo tanti mesi di chiusure, i teatri cominciano a riaprire i sipari tornando a regalare quella magia scenica che solo questi ultimi sono in grado di regalare. Il Teatro… Continua a leggere Cechov alla partenopea, il Diana riparte dai giovani

Comunicati Stampa

Assegnati i Premi dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro 2020Proclamazione online dal Teatro Mercadante di Napoli sulla pagina Fb Anct

Sono stati assegnati questa mattina alle ore 12 i “Premi Anct 2020”. Con una diretta facebook rilanciata su altre piattaforme e siti e pagine nazionali l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, nonostante le limitazioni dovute alla pandemia e le grandi difficoltà che il mondo dello spettacolo ha dovuto affrontare nel corso della stagione teatrale, ha… Continua a leggere Assegnati i Premi dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro 2020Proclamazione online dal Teatro Mercadante di Napoli sulla pagina Fb Anct

Comunicati Stampa

“La piazza come luogo di legami” – Evento conclusivo progetto TU/TTO (Trasformazione Urbana – Testi Teatro Opere)

Si terrà sabato 3 ottobre, a partire dalle ore 17 in via Bernardino Martirano (San Giovanni a Teduccio), l’evento conclusivo diTU/TTO – Testi Teatro Opere, progetto di rigenerazione urbana a cura delle associazioni Gioco Immagine e Parole e COLLA/Collaborative in learning and action dal titolo La piazza come luogo di legami, realizzato in collaborazione con IC Statale 47° Sarria- Monti Napoli, Cultural Hub Art33, l'Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo (IRISS) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e i Dipartimenti di Studi Umanistici e di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il patrocinio del Comune di Napoli e della VI Municipalità.

Comunicati Stampa, Interviste

Il Teatro Tram riparte: “Posti dimezzati, ma non molliamo”

Posti dimezzati in sala, circa 30, per rispondere alle misure di sicurezza necessarie nella prima stagione post-Covid, ma il Teatro Tram di via Port'Alba ci sarà: si riparte il 16 ottobre. Una decisione maturata a partire dalla volontà di non arrendersi, nonostante le grandi difficoltà economiche che hanno drammaticamente colpito il settore dello spettacolo dal vivo… Continua a leggere Il Teatro Tram riparte: “Posti dimezzati, ma non molliamo”