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Priscilla, il musical Rainbow tra paillettes e tacchi a spillo

Ritorna finalmente a Napoli Priscilla – La regina del deserto, il musical campione di incassi in tutto il mondo tratto dall’omonimo film cult “Le Avventure di Priscilla – La Regina del Deserto”, vincitore di un Premio Oscar e del Grand Prix Du Publique al Festival di Cannes. Lo spettacolo sarà al Teatro Augusteo fino al 14 aprile.

Quando si parla di uno spettacolo come questo sarebbe necessario comprendere che Priscilla non è semplicemente un musical come i tanti validissimi spettacoli musicali che annualmente vengono proposti al pubblico italiano, perché Priscilla è nell’olimpo dei musical, facente parte di quella ristrettissima schiera di spettacoli dal respiro internazionale, con colonne sonore che parlano da sole grazie alle canzoni di Madonna, Aretha Franklin, Tina Turner, Glora Gaynor, solo per citare alcuni tra i pezzi di artiste e artisti che vengono ripresi in questo spettacolo. Priscilla ha un respiro internazionale perché è il risultato di una grande produzione di proporre al pubblico italiano finalmente uno spettacolo cantato con le cover originali delle canzoni in lingua inglese, senza traduzioni in italiano che, in altri musical celebri, hanno tolto quel taglio internazionale, quella caratterizzazione da musical di Broadway che li avrebbe connotati come spettacolo pienamente riuscito ed apprezzato. Priscilla ci riesce, accettando la sfida e proponendo una colonna sonora con più di venti canzoni rigorosamente cantate in inglese. Questo mostra anzitutto il coraggio di grandi produzioni, come la All Entertainment in questo caso, a cambiare finalmente qualcosa nel panorama del musical italiano, portando una ventata di internazionalità e di coraggio all’interno della scena italiana.

Ma Priscilla è ulteriormente innovativa per i temi, i contenuti ed il messaggio che un musical teatrale vuole lanciare: il tema della tolleranza, oltre che dell’accettazione del diverso, in questo caso tre simpaticissime Drag Queen in viaggio in un coloratissimo bus rosa verso l’entroterra australiano. Priscilla è un musical che sfida le convenzioni, che riesce a far ridere nelle coloratissime esibizioni dei numerosi interpreti sulla scena, ma anche riflettere sull’ormai intollerabile tema dell’omotransfobia. Perché Priscilla, paradossalmente, ha come elemento cardine della trama proprio un ricongiungimento familiare di un uomo, divenuto una famosa drag Queen, con la sua ex moglie e suo figlio che mai aveva conosciuto il padre.

Priscilla fa emozionare, ridere, ballare ma anche commuovere, perché parla di famiglia con garbo e con intelligenza, perché mostra la capacità di un figlio di amare il proprio padre per quello che è, senza gli inutili giudizi che gli adulti ritengono opportuni per etichettare continuamente il prossimo. L’eleganza e lo stile di questo musical sono anche frutto di tre grandi interpreti protagonisti dello spettacolo, Manuel Frattini nel ruolo di Bernadette, Pedro Gonzales in quello di Adam/Felicia e Cristian Ruiz che interpreta Tick/Mitzi. I tre attori, cantanti e ballerini sono una garanzia di questo spettacolo, mantenendo altissimo il ritmo di tutta la messa in scena grazie ad una complicità attoriale evidente, che coinvolge ed attira l’attenzione del pubblico in sala.

Ma la bellezza e la sontuosità di questo spettacolo è data dai numerosi attori e interpreti in scena che affiancano il lavoro dei protagonisti, e contribuiscono a restituire un prodotto che nella sua totalità è incredibilmente meraviglioso. Priscilla lascia senza parole lo spettatore che nelle incredibili doti di tutti gli interpreti e nelle coloratissime e immense scenografie di questo spettacolo, strappa applausi a non finire. Gli interpreti che affiancano l’amatissimo trio di Drag sono: Stefano De Bernardin (Bob), Arianna Bertelli (Diva 1/Cynthia), Natascia Fonzetti (Diva 2), Alice Grasso (Diva 3), Lucina Scarpolini (Marion), Alessia Punzo  (Shirley), Simone Nocerino (Young Bernadette/Ensemble/Dance Captain), Salvatore Maio (Ensemble/cover Tick/Frank), Jacopo Bruno (Ensemble/Farrah), Robert Abotsie Ediogu (Ensemble/Jimmy), Andrea Riva (Ensemble/Prete/Cover Bob), Simone Aliprandi, Lorenzo Pagani e Marco Ventrella (Ensemble), Maira Albano e Matteo Perin (Swing/Cover)

Doveroso a questo punto congratularsi con la regia italiana di Matteo Gastaldo e la direzione musicale di Fabio Serri, che riprendono dalla regia internazionale di Simon Phillips molti elementi scenografici che garantiscono una resa perfetta di questo spettacolo. Bravissime oltre che vocalmente molto dotate le tre Dive Bertelli, Fonzetti e Grasso, a cui vanno i complimenti per le magnifiche cover di questo spettacolo.

Priscilla è un musical di Elliott e Allan Scott che non smette di emozionare un pubblico di tutte le età, che sfida le convenzioni sociali ed i giudizi radicati su ciò che non si conosce riuscendo a far sorridere e divertire anche lo spettatore più tradizionalista e anziano. Ma come potrebbe essere altrimenti per un musical che inizia sulle note di It’s Raining Men e chiude con I will survive, tra coriandoli, lustrini ed i 500 coloratissimi costumi di questo spettacolo? Risposta: impossibile non applaudire uno spettacolo così bello, coraggioso e intelligente, che è la storia del musical internazionale e che non smetterà mai di sfidare, a colpi di tacchi a spillo e di coloratissimi boa a piume di struzzo, il pregiudizio e l’ignoranza.

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