Recensioni

Fake, scritto da Riccardo Pechini e Mariano Lamberti – con Lorenzo Balducci

Lorenzo Balducci ritorna a Napoli, questa volta al Teatro Sannazaro di Napoli con la nuova standup comedy firmata da Riccardo Pechini e Mariano Lamberti (e diretta da questo ultimo), intitolata Fake. Tre repliche programmate, dal 27 al 29 gennaio 2023.

Fake è un inno dissacrante all’ipocrisia del mondo in cui viviamo, alla presenza di messaggi, immagini, parole gettate in un universo sempre in bilico tra il reale e il digitale senza soluzione di continuità. Lo spettacolo, che vede in scena gag, riflessioni, coreografie e imitazioni di Lorenzo Balducci, intende approfondire la (solo apparente) verità dei personaggi che ciascuno di noi intende rappresentare attraverso gli strumenti social, del tutto distanti da un quotidiano fatto di problemi, avversità, complicazioni e imprevisti, come è giusto che sia. Ad ogni modo, la maschera che ciascuno di noi costruisce attraverso gli strumenti di comunicazione digitale costituiscono quanto di più necessario per ottenere l’ambito premio della società odierna: l’approvazione collettiva, espressa attraverso un accumulo schizofrenico di like, cuori e altre reaction agli stati di cui siamo perennemente circondati.

Tuttavia, Fake non è uno spettacolo generalista, giacché esso si focalizza via via prima sulla categoria del mondo dello spettacolo, poi ancor più nel dettaglio su alcuni momenti di vita personale del Balducci. Quella che si vuole portare in scena è dunque un’analisi al vetriolo di un mondo che Balducci e gli autori – Pechini e Lamberti – conoscono attentamente. Il j’accuse di Fake non è dunque mera invettiva alla falsità delle relazioni sociali in senso lato, ma frammenti di vita vissuta, di materia tangibile che prova come, nella vita di ciascuno di noi, vi sia una costante ricerca del piacere continuamente strozzata da uno stato di rassegnazione legato all’esigenza dell’altrui approvazione, allo strumento dei social e alla popolarità di una foto ritoccata, di un sorriso finto o di una felicità apparente.

Balducci domina il palco per un’ora e mezzo di spettacolo, anche attraverso coreografie, imitazioni e interazioni con il pubblico che catturano l’attenzione dello spettatore. La scena è tipica da standup comedy americana: essenziale, con alcune immagini che vengono proiettate su uno schermo sul fondo della scena per rafforzare la vis comica di alcune battute di Balducci. Le rappresentazioni digitali sono di Nuvole Rapide Produzioni, mentre le musiche sono di Andrea Albanese.

Un plauso alla produzione, Teatro Segreto, per aver creduto in uno spettacolo che fa divertire il pubblico, ma anche ragionare, in modo amaro ma tristemente reale, sulla meschinità della nostra società e sull’ipocrisia delle relazioni sociali.

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