Recensioni

Tableau de mariage, di Elvira Buonocore – regia di Mario Gelardi

All’Hotel Palazzo Caracciolo di Napoli il 23 e il 24 marzo

La chiusura del Nuovo Teatro Sanità, annunciata con grande disappunto esattamente un anno fa  dagli organi di amministrazione del Teatro, ha rappresentato un’immensa sfida e opportunità al tempo stesso per la produzione del NTS , con progetti artistici al di fuori dello spazio teatrale come Do not disturb e Tur de Vasc in cui il teatro si è fatto in albergo e in strada; ossia in luoghi in grado di fornire per loro stessa essenza e composizione un contesto scenografico inusuale quanto funzionale ai diversi allestimenti. È in questo costante peregrinare che il NTS sperimenta senza sosta nuove soluzione para-teatrali, in cui lo spettacolo vive e prende forma in dei luoghi che definiscono il contesto della rappresentazione.  Il 23 e il 24 marzo il NTS ritorna all’Hotel Palazzo Caracciolo di Napoli, dopo le fortunatissime repliche di Do not disturb, con lo spettacolo Tableau de mariage, un testo di Elvira Buonocore con la regia di Mario Gelardi. In scena, ci sono interpreti tutti sotto i 35 anni d’età: Francesca Cercola, Anna De Stefano, Carlo Di Maro, Gaetano Migliaccio, Gianluigi Montagnaro, Giovanna Sannino e Chiara Vitiello, oltre alla musica eseguita dal vivo da Carlo Vannini.

Questo progetto, in termini tecnici definito site specific, vede appunto l’utilizzo del cortile da cerimonia dell’Hotel Palazzo Caracciolo come luogo nel quale lo spettatore viene accolto tra foto, spumante e stuzzichini, ricreando il contesto di un ricevimento per un matrimonio in cui tutti gli invitati attendono l’arrivo degli sposi tra saluti, musica e aperitivo di accompagnamento. Il clima di festa, naturalmente caratterizzato dalle invidie al femminile nella scelta del vestito indossato, dall’uso sfrenato di alcolici già a partire dai primi momenti dall’apertura del buffet nonché dal coinvolgimento dei partecipanti attraverso la musica suonata dal vivo, sembrerebbe far propendere per una tradizionale atmosfera di festa che caratterizza un qualsiasi matrimonio. Si percepisce però ben presto una tensione latente, un’aria di ansia mista a nervosismo dettata dal mancato arrivo degli sposi ai festeggiamenti. Durante Tableau de mariage quella corda all’inizio così allentata inizia a tendersi sempre di più, fino a logorare la certezza dei partecipanti, in modo particolare quelli più vicini agli sposi, che tutto vada come previsto. Non è un caso che la festa veda presenti solo under-35: diventa presto evidente che quello del matrimonio è solo un pretesto per orchestrare un piano più ampio, una visione ribelle e disperata di sovvertire l’ordine sociale di questo Paese e di lottare, per una volta e finché si è “giovani”, per i propri ideali.

Tableau de mariage è uno spettacolo che con un fine allestimento drammaturgico riesce a restituire l’affresco di una società di mezzo, in cui i 35 anni rappresentano un criterio anagrafico tanto discriminatorio a livello sociale quanto alienante a livello personale. Gli attori in scena riescono, attraverso il loro recitato, a restituire questo senso di vuoto, il non-luogo che le loro figure occupano in uno spazio di fatto di giudizi e di oppressione legato alla transizione verso l’età adulta che ormai incombe su di loro. Emerge inoltre con evidenza la capacità di unire alla delicatezza del testo portato in scena l’allestimento registico, in grado prima di contestualizzare l’evento nell’ambito delle celebrazioni di un matrimonio, per quindi operare un improvviso cambio di rotta in cui quello a cui si assiste è, paradossalmente, una decontestualizzazione degli eventi in grado di spiazzare lo spettatore.

L’auspicio, oltre alla convinzione di chi scrive, è che Tableau de mariage non si limiti alle due date napoletane di debutto dello spettacolo, ma che possa anzi proporre ulteriori date sia nel medesimo contesto del Palazzo Caracciolo, sia in altri luoghi in grado di ricreare, per l’appunto, il pretesto di un matrimonio per raccontare una storia originale e intelligente.

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