Al Teatro Sannazaro dal 5 al 21 aprile
Come ogni tradizione che si rispetti, torna al Teatro Sannazaro di Napoli, da venerdì 5 aprile per tre fine settimana il Café chantant di e con Lara Sansone, quest’anno in un allestimento denominato Rebelle. Lo spettacolo è una vera e propria punta di diamante del Teatro Sannazaro, un unicum nello scenario teatrale partenopeo che si avvicina, per molti versi, al classico cabaret, ma che imprime all’allestimento l’atmosfera da varietà tipica dei Café chantant di inizio secolo tanto amati in tutta Italia. La platea gremita da suggestivi tavolini con spumante servito ai tavoli, i coriandoli, i ballerini, gli sketch comici e l’interazione con il pubblico sono solo alcuni dei tanti elementi di cui si compone questo spettacolo. Al fianco della Sansone troviamo il duo comico composto da Lucio Pierri e Massimo Peluso, i cantanti Mario Aterrano, Tony Guido, Mario Andrisani e Antonio Marino e ancora il balletto e l’orchestra del Cafè Chantant, che esegue le musiche dal vivo sotto la direzione del Maestro Ettore Gatta.
Probabilmente, il modo migliore per raccontare questo spettacolo è quello di descrivere la sua volontà dirompente di far divertire e di regalare al pubblico due ore e mezza di assoluto divertimento. La contestualizzazione degli eventi storici, politici e culturali cambia in ogni allestimento, pur rimanendo l’elemento caratterizzante del Cafè chantant, ossia l’intento di trattare con ironia e leggerezza anche i temi più delicati e complessi dei nostri giorni. Il Café chantant, nella versione qui proposta, è tutt’altro che banale, poiché riesce a contestualizzare con coerenza e garbo la satira politica, le vicende economiche o ancora le problematiche culturali del nostro Paese in una miscellanea che forse proprio nella sua eterogeneità di temi, contenuti, testi e canzoni riesce a creare un filo narrativo che stimola l’attenzione dello spettatore. È, infatti, proprio il pubblico il protagonista di questo spettacolo: i ballerini, i cantanti, i comici e la stessa Sansone interagiscono e si divertono con gli spettatori della Sala di Via Chiaia, che reagisce con quella complicità che dà valore e significato a questa rappresentazione.
Del Café chantant non si può scrivere altro, se non raccomandare caldamente di assistere a questo allestimento che resterà in scena fino al 21 aprile. Un plauso particolare, tutt’altro che scontato, va a Lara Sansone, autrice, regista e protagonista dello spettacolo. A parer di chi scrive, è sorprendente la capacità della Sansone di aggiornare costantemente questo format teatrale, aggiungendo di volta in volta elementi completamente inaspettati. Affiancare al monologo di Filumena Marturano un balletto dedicato a Barbie, passando per un omaggio ai Queen, alla Carrà per poi tornare sulla canzone classica napoletana è un’impresa coraggiosa. Riuscire poi a divertire il pubblico, con un successo conclamato da anni, è un merito che occorre doverosamente riconoscere a Lara Sansone e a tutto il cast di Cafè chantant.
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