Recensioni

Do not disturb – The Pass di Mario Gelardi

Il 29 e il 30 marzo nelle camere d’albergo di Palazzo Caracciolo

Do Not Disturb è un format teatrale ideato da Mario Gelardi e Claudio Finelli, ormai ben noto nel panorama napoletano, che si distingue per la geniale intuizione di portare il teatro nelle stanze d’albergo, rendendo così il pubblico partecipe di dialoghi caratterizzati da un’evidente intimità, resa ancora più intensa dal contesto in cui si svolgono.

Con cadenza sostenuta, questo format continua a proporre sia al suo pubblico affezionato sia ai nuovi spettatori costanti soluzioni artistiche inedite: il format resta invariato, così come la location — la suggestiva cornice di Palazzo Caracciolo — mentre a mutare sono le storie e gli interpreti. Nella versione di Do Not Disturb intitolata The Pass, le storie messe in scena “in camera d’albergo” sono I testimoni e Il calciatore.

Nel primo caso, Vito Amato e Adriana Serrapica sono protagonisti di una scena fin da subito ambigua: i due si risvegliano seminudi in una stanza d’albergo, con il dubbio di aver fatto l’amore la notte precedente. Il dialogo è serrato, alternando momenti di drammaticità a passaggi più propriamente comici, che conferiscono grande dinamismo alla rappresentazione.

Più marcatamente drammatico è invece il secondo quadro, interpretato da Francesca Cercola e Luca Ambrosino, che racconta l’incontro tra un calciatore e una ballerina di lap dance. Il loro non è né un rapporto d’amore né un semplice incontro sessuale, ma si trasforma in un gioco di confidenze intessuto di rimorsi, paure e ansie legate al giudizio.

La peculiarità di questo format teatrale risiede nella capacità di immaginare lo spettatore come un fantasma, appoggiato alle pareti della stanza d’albergo, intento a osservare le vicende che vi si svolgono. Gli attori sono letteralmente circondati da un pubblico che li guarda da più angolazioni, con il risultato che, talvolta, sarebbe interessante assistere nuovamente alla rappresentazione da una prospettiva diversa — proprio come accade con un quadro che, pur osservato una prima volta, continua a rivelare nuovi dettagli se analizzato da altre angolature.

Ebbene, anche quest’ultima esperienza teatrale di Do Not Disturb non può che risultare particolarmente apprezzata dal pubblico, che nelle diverse repliche di sabato 29 e domenica 30 marzo ha affollato le stanze d’albergo di Palazzo Caracciolo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento