Amen è anzitutto una benedizione. Una parola antichissima, che racchiude nella sua brevità etimologica un’interpretazione binaria. Da un lato, amen è apertura, è benedizione e quindi nascita, è benvenuto al nuovo che arriva. Dall’altro, amen è chiusura, termine della preghiera, accettazione e riconoscimento della conclusione di ciò che è stato. Amen è quindi vita e… Continua a leggere “Amen” di Massimo Recalcati al ctf
Categoria: Recensioni
“Blumunn” di e con Marina Confalone, Lello Giulivo e Giovanni Scotti
Il sogno della musica e la forza dei desideri sono i temi del nuovo spettacolo che vede in scena Marina Confalone, con debutto il 18 e 19 giugno 2021 al Bosco di Capodimonte nell’ambito del Campania Teatro Festival. Un locale ormai in stato di completo abbandono, file di pacchi con gingilli impolverati e un vecchio piano Bechstein sotto un telo di plastica riempiono lo spazio di quello che un tempo era un piano bar. Il “Blumunn”, per la precisione. Condannato a un triste destino, giacché il nuovo proprietario, il giovane Malachia – nome biblico affidatogli dal padre, appassionato di sacre strutture – è intenzionato a far diventare un locale per la vendita di pesce surgelato. Il “Blumunn”, la cui musica ha pervaso quello che era un suggestivo punto di aggregazione musicale degli anni ‘70, vede ormai la sua fine proprio nel 1982, anno di chiusura del piano bar. Da quelle pareti la musica è destinata a scomparire, in funzione delle più profittevoli logiche commerciali, vedendo il palco lasciare il posto a giganteschi congelatori per contenere merluzzi provenienti dal Nord Europa e dall’Asia. Lo spettacolo scritto da Marina Confalone sul palco con Lello Giulivo e Giovanni Scotti per la regia di Francesco Zecca. Susy (Marina Confalone), anziana cantante del locale, che si palesa di fronte al turbato Malachia (Scotti) – da lei ironicamente soprannominato “Lucky” ̶ racconta le atmosfere di un tempo che si respiravano al “Blumunn”, la musica, le canzoni, talvolta anche gli incontri spiacevoli, che determinarono la fine prima della carriera di cantante da piano bar per lei e poi il lento declino del locale. Questa donna, tuttavia, è una figura misteriosa, che sembra raccontare una vita… Continua a leggere “Blumunn” di e con Marina Confalone, Lello Giulivo e Giovanni Scotti
Un’ultima cosa – Cinque invettive, sette donne e un funerale” di e con Concita De Gregorio
Debutta in unica data (19 giugno) al Campania Teatro Festival lo spettacolo di Concita De Gregorio “Un’ultima cosa - Cinque invettive, sette donne e un funerale”, una produzione Teatri di Bari e Rodrigo per la regia di Teresa Ludovico. Cinque donne in scena raccontano la propria vita attraverso un’orazione funebre in prima persona; Dora Maar,… Continua a leggere Un’ultima cosa – Cinque invettive, sette donne e un funerale” di e con Concita De Gregorio
“Diva”, storia dell’amore di Liliana Castagnola con il Principe della risata
Quella di Liliana Castagnola è probabilmente storia poco nota al pubblico dei nostri giorni, ma assai conosciuta dai napoletani di inizio ‘900 che videro questa donna protagonista della cronaca rosa – e, disgraziatamente, anche nera – di quel periodo. Celebre chanteuse, o sciantosa, come da gergo tipicamente napoletano, Castagnola fu una delle dive più applaudite e apprezzate nella Napoli degli anni ’20, vantando un vasto numero di ammiratori, seguaci, spasimanti e assidui corteggiatori che la veneravano sia per il suo ammaliante fascino nordico (Castagnola era nata a Genova nel 1895) che per la sua presenza scenica. In scena fino all’età di 35 anni, sicuramente troppi per far fronte alla competizione spietata di altre sciantose più giovani di lei e in grado di garantire con successo il divertissement offerto alla borghesia napoletana, Castagnola rappresentava nonostante la sua età una donna ancora al centro dell’attenzione pubblica, grazie al suo charme e alle sue capacità artistiche. La storia di Liliana Castagnola è raccontata nello spettacolo “Diva”, in programmazione il 16 e 17giugno al Campania Teatro Festival, di Corrado Ardone e per la regia di Lara Sansone, che è in scena proprio nelle vesti dell’affascinante sciantosa. “Diva” racconta al pubblico una storia di successo e di amori, ma anche di disgrazie e di oblio: proprio verso gli ultimi anni della sua carriera, Liliana Castagnola conosce Antonio de Curtis, in arte Totò, di cui si innamora follemente. Tuttavia, Totò è più giovane della Castagnola, intenzionato a fare carriera sui palcoscenici di tutta Italia e restio a vivere a pieno la relazione con la sciantosa che vorrebbe condividere in maniera stabile con lui le fortune derivanti dalla sua carriera di successo. In questa storia di rifiuto, forse il primo e l’unico della Castagnola dopo una carriera di finte relazioni e di amori senza sentimento, la “diva” si sente perduta. Dopo aver incontrato Totò nel dicembre del 1929 e un inizio di relazione che faceva presagire grandi aspettative, anche per la cronaca rosa di quel tempo, la graduale ritrosia del Principe de Curtis di finire sotto i riflettori (cosa invece a cui la Castagnola eraassai abituata e ben a favore), il graduale allontanamento di Totò spinge la Castagnola a un periodo di solitudine. Sempre più anziana per il mondo del Cafè chantant e allontanata dall’unico uomo che ha veramente amato nella vita, il tre marzo del 1930 Liliana Castagnola si toglie la vita. Nei giorni successivi Napoli non fa che parlare di lei, della sua improvvisa morte che il regime fascista intende far passare per una tragedia derivante da un errore nella somministrazione del sonnifero piuttosto che nella volontà deliberata della donna di togliersi la vita a causa della sua infelicità. Recensione completa al sito di Proscenioweb. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il colloquio, il Nuovo Teatro Sanità riparte alle Catacombe di Napoli
L’attesa. La paziente e travagliata giornata a cui le mogli di alcuni detenuti sono condannate è proprio lo stazionamento sotto ad un penitenziario nell’attesa del loro consueto colloquio di un’ora con il loro coniuge. Queste donne, del tutto simili a vedove che trascorrono la propria relazione coniugale in una dimensione transitoria, che si nutre di… Continua a leggere Il colloquio, il Nuovo Teatro Sanità riparte alle Catacombe di Napoli
Cechov alla partenopea, il Diana riparte dai giovani
Un lungo inverno culturale, a causa del protrarsi dell'emergenza sanitaria, aveva costretto le sale italiane a tenere chiusi i battenti per tutta la stagione teatrale. Finalmente, dopo tanti mesi di chiusure, i teatri cominciano a riaprire i sipari tornando a regalare quella magia scenica che solo questi ultimi sono in grado di regalare. Il Teatro… Continua a leggere Cechov alla partenopea, il Diana riparte dai giovani
Il teatro dei Gordi parla di morte, ma senza esagerare…
Il 18 e il 19 luglio al Cortile centrale del Palazzo di Capodimonte torna in scena, in una chiave tutta nuova, lo spettacolo pluripremiato (elezione Visionari Kilowatt Festival e Artificio Como 2016, Vincitore all’unanimità del Premio alla produzione Scintille 2015, Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2015, indetto dall’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine:… Continua a leggere Il teatro dei Gordi parla di morte, ma senza esagerare…
Il tuono dirompente nella commedia di Scarpetta
Un coup de foudre, un fulmine: questo il titolo della commedia originale di Léon Xanrof e Antony Mars che diventerà nelle mani dell’autore e attore Vincenzo Scarpetta ‘O tuono ‘e marzo, trasposizione napoletana del fortunato spettacolo francese che il figlio di Eduardo Scarpetta porterà sulla scena italiana ereditando il personaggio di Felice Sciosciammocca ed inserendolo… Continua a leggere Il tuono dirompente nella commedia di Scarpetta
La Chunga, ecco i segreti nel porto di Napoli
Il Teatro Stabile di Napoli riapre il sipario dopo quasi tre mesi di inattività con la rassegna estiva Scena Aperta, di cui già si è parlato nelle scorse settimane, con un cartellone di 5 spettacoli che si svilupperà durante tutto il mese di luglio nella suggestiva cornice del Maschio Angioino di Napoli. Al debutto dal… Continua a leggere La Chunga, ecco i segreti nel porto di Napoli
In Campania il teatro riparte con Vesuvioteatro: ecco i “Racconti per Ricominciare”
In questi lunghi mesi di attesa, di riflessione artistica sul futuro del teatro, molto si è discusso sulle modalità di ripresa delle attività culturali latu sensu, con il ruolo del teatro che, in virtù del suo elemento di collegialità, di condivisione nello stesso tempo e luogo dello spazio teatrale, ne sarebbe risultato evidentemente compromesso. Come… Continua a leggere In Campania il teatro riparte con Vesuvioteatro: ecco i “Racconti per Ricominciare”
