Presso La Santissima Community Hub il 23 gennaio
Prima ancora che venga pronunciata una parola, il TXT Festival dichiara il proprio programma poetico. Lo fa attraverso Spettacolo senza umani, la performance ideata da Pier Lorenzo Pisano che ha inaugurato la presentazione della manifestazione presso la Santissima Community Hub.
Su uno schermo compaiono frammenti di scrittura. Prima Sun Tzu, poi Machiavelli, citazioni, ma non soltanto. L’ordine in cui si susseguono le citazioni e le riscritture di queste è studiato con precisione matematica per generare la risata e poi si aggiungono nuovi elementi, interventi visivi che ne alterano il significato originario. È già un lavoro da drammaturg: i testi non vengono semplicemente mostrati, ma interrogati, smontati e ricomposti in una nuova architettura di senso.
Progressivamente la scena si riempie degli elementi che tradizionalmente compongono uno spettacolo. Entrano il suono, le immagini, gli oggetti. Una macchinina elettrica attraversa lo spazio e, nel suo movimento apparentemente minimo, introduce una componente essenziale del teatro: l’accadimento. L’azione, suggerisce la performance, non coincide necessariamente con la presenza umana; è piuttosto ciò che produce una tensione nel tempo e nello spazio, la percezione che qualcosa stia avvenendo davanti ai nostri occhi.
Il percorso culmina con l’ingresso di tre figure sui pattini. Due incarnano Sun Tzu e Machiavelli, “autori che hanno scritto di come controllare quello che deve succedere: il primo per vincere la guerra, il secondo per diventare principe”, recita la didascalia alle loro spalle. La terza è una Maria Antonietta che stringe una brioche tra le mani. Non parlano. Si osservano, si sfiorano, danzano. Eppure è proprio nell’assenza della parola che si manifesta il paradosso più interessante della performance: anche il teatro muto continua a nascere da una scrittura. Una drammaturgia può essere composta da dialoghi, ma anche da immagini, ritmi, movimenti, relazioni. Il testo non coincide con la parola pronunciata; è la matrice che organizza l’esperienza scenica.
Questa riflessione è il cuore di TXT Festival, nuova iniziativa del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale affidata alla cura di Pier Lorenzo Pisano, primo curatore artistico junior under 35 dell’istituzione. Dopo la performance, la presentazione del programma è proseguita in una forma più istituzionale con gli interventi del presidente Luciano Cannito, del direttore Roberto Andò e dello stesso Pisano, che hanno illustrato una manifestazione destinata a occupare un posto peculiare nel panorama italiano.
TXT nasce infatti come un festival interamente dedicato alla drammaturgia contemporanea e ai linguaggi che da essa prendono forma. Un progetto che guarda alle nuove generazioni di artisti e spettatori senza trasformare la categoria dell’under 35 in una semplice etichetta anagrafica. Molti degli autori coinvolti appartengono infatti a una nuova stagione della scrittura teatrale, interessata a interrogare la memoria, il rapporto tra corpo e linguaggio, le radici biologiche della parola e le trasformazioni del presente.
Tra gli ospiti più attesi vi è Martin Crimp, una delle voci più influenti della drammaturgia europea contemporanea. Autore britannico tradotto e rappresentato in tutto il mondo, Crimp ha rivoluzionato il teatro degli ultimi decenni attraverso una scrittura capace di fondere precisione formale, ambiguità narrativa e feroce osservazione sociale. La sua presenza accompagnerà l’intera durata del festival, dal 2 al 5 ottobre, attraverso incontri, letture e momenti di confronto con il pubblico.
La partecipazione di Crimp sarà inoltre legata alla nascita di una nuova collana editoriale firmata proprio da TXT realizzata con Editoria & Spettacolo che ospiterà la pubblicazione di un suo testo inedito. Un’iniziativa che chiarisce ulteriormente l’ambizione del progetto: non limitarsi alla programmazione di spettacoli, ma costruire uno spazio vivo e permanente sulla scrittura scenica.
In questa prospettiva il festival supera i confini fisici dei teatri che lo ospiteranno – Mercadante, Ridotto e San Ferdinando – per aprirsi a una dimensione più ampia fatta di laboratori, occasioni formative e dialogo internazionale. TXT IN CERCHIO mette in dialogo i drammaturghi contemporanei con i guest artist del festival; TXT LAB comprende TXT mematico, che ogni sera del festival produrrà una rassegna stampa in forma di meme a cura di Giulio Armeni e Daniele Zinni, e TXT masterclass, curata da Linda Dalisi sulla scrittura teatrale, da cui nascerà un nuovo testo restituito alla scena il 5 ottobre. A completare il programma TXT PARTY, che accompagnerà le serate del festival con appuntamenti musicali.
La dimensione generazionale attraversa l’intero progetto: molti dei drammaturghi, registi e artisti invitati appartengono infatti alla fascia under 35, trasformando il festival in una piattaforma concreta di visibilità e confronto per una nuova generazione teatrale. L’interesse a rivolgersi ad un pubblico giovane è evidente anche nella politica dei prezzi: i biglietti, disponibili dal 1° settembre, avranno un costo contenuto di 10 euro, mentre alcuni appuntamenti saranno gratuiti su prenotazione.
Più che un cartellone, TXT si presenta dunque come una dichiarazione d’intenti: riportare l’attenzione sulla scrittura come movimento originario dell’atto scenico. Non come elemento da venerare in forma museale, ma come organismo vivo e permeabile al presente, capace di generare continuamente nuove possibilità di teatro.
Il programma completo degli spettacoli, degli incontri e delle attività collaterali è consultabile sul sito del TXT Festival del Teatro di Napoli
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